La previsione
Per previsione di un terremoto si intende la possibilità di definire con congruo anticipo la dimensione e la sorgente di un futuro terremoto. in particolare l'anticipo richiesto è quello sufficiente per evacuare le città interessate o mettere in campo procedure finalizzate a ridurre l'impatto del terremoto sul territorio esposto. Se fosse possibile fare una previsione deterministica o una predizione, riusciremo a salvare molte vite umane anche se non ridurremmo i danni ai manufatti. Almeno fino ad oggi questo tipo di previsione non è ancora una realtà nonostante in questo senso si siano fatti nel mondo molti sforzi e nonostante molti paesi abbiano stanziato consistenti fondi per la ricerca nel settore. I successi riportati in questo campo sono stati molto pochi. Si ha infatti notizia di qualche rara previsione riuscita come nel caso del terremoto che nel 1975 interesso Hai-Cheng (Cina), un caso fortunato ma pur sempre un caso. Essa fu resa possibile da un enorme spiegamento di forze tecniche ed umane e fondamentalmente si basò su questi elementi:
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l'osservazione dei mutamenti di livello del terreno (visto anche in occasione di altri eventi);
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lo studio e l'analisi di tutta una serie di terremoti moderati che si ebbero prima della scossa principale.
Questi elementi non si possono considerare parametri sufficienti per la predizione di un evento sismico. Va infatti ricordato che non sempre in concomitanza col verificarsi di questi fatti ci si deve attendere un terremoto (come nel caso del falso allarme in occasione del terremoto di Kanto - Gippone). Inoltre il verificarsi di un sisma non è necessariamente legato ai precursori fin qui visti (sempre in Cina, poco lontano dal territorio di Hai-Cheng, non molto dopo il terremoto del 1975 si verificò un altro catastrofico sisma non previsto). Lo studio di questi e di altri parametri fisici (come ad esempio emissioni di gas Radon, resistività elettrica, numero di eventi sismici, emissioni acustiche delle rocce, correnti del sottosuolo, variazione del livello dell’acqua nei pozzi, deformazione del suolo, ecc.) che si prevede debbano modificarsi prima di un terremoto non rappresenta una certezza ma costituisce materia di studio nell'ambito della previsione.
Lo stesso comportamento anomalo in certi animali, prima di un terremoto, è stato in genere ricordato soltanto a terremoto avvenuto. Parlare di previsione deterministica o predizione è dunque ancora prematuro, e deviare l'attenzione della popolazione - come spesso gli organi di informazione fanno - fa erroneamente credere che questa sia l'unica forma di difesa possibile. Esiste un'alternativa alla previsione si chiama prevenzione. La prevenzione dei danni salva le costruzioni e le persone; intervenire solo sulle persone lasciando che le costruzioni crollino comporta la disgregazione del sistema produttivo, economico, sociale e culturale, cosa di per se catastrofica anche senza perdita di vite umane. Oggi la scienza non è ancora in grado di fare previsioni deterministiche ma ha già da tempo fatto previsioni probabilistiche; ossia conoscere con con buona approssimazione le aree in cui un terremoto si verificherà e quale potrebbe essere la sua intensità massima.
In ogni caso: non farti suggestionare da previsioni di maghi o da indicazioni illusorie. Preparati psicologicamente e materialmente alla possibilità che possa verificarsi un evento sismico in qualsiasi momento, ed inizia a pensare alle azioni da intraprendere nel caso questo si verifichi.
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